Covid-19: “Occhio” alla Fase 2

Posted on: Aprile 26, 2020, by :

Sin dalla fine di febbraio le società scientifiche avevano parlato della possibilità che il Covid-19 potesse essere presente nel sacco congiuntivale, anche in assenza di corrispondente altra sintomatologia infettiva, sottolineando come l’occhio attraverso la congiuntiva fosse una via di ingresso della infezione virale.

Recentemente anche i ricercatori dell’Istituto Spallanzani di Roma, lo hanno confermato.

Secondo questo studio gli occhi non sono solo una delle porte di ingresso del virus nell’organismo, ma anche una potenziale fonte di contagio, poiché il virus può replicarsi nella congiuntiva, oltre che nell’apparato respiratorio, ed essere rilevato tramite i tamponi oculari. 

Per il naso e la bocca usiamo le mascherine, per proteggere gli occhi dobbiamo assolutamente evitare di toccarli con le mani, che devono essere lavate e sterilizzate spessissimo. 

In prossimità della Fase 2, cioè quella di parziale ripresa delle attività produttive, le società scientifiche raccomandano: 

  1. A chi lavora in ambienti a rischio, tipo ospedali, fabbriche o luoghi  di concentrazione umana, di usare occhiali protettivi specifici. 
  2. Di prediligere, se possibile, gli occhiali alle lenti a contatto; ma se proprio necessario di utilizzare lenti a contatto giornaliere facendo attenzione a lavare e sterilizzare le mani con estrema attenzione 
  3. A chi usa abitualmente colliri, ad esempio i pazienti glaucomatosi, oltre alla pulizia delle mani, di evitare il contatto del flacone con la superficie oculare
  4. Ai pazienti affetti da malattie oculari croniche, ad esempio glaucoma o maculopatie, di non interrompere i controlli periodici per garantire la continuità terapeutica.